Visibilità totale sulla spesa cloud a livello di workload e tenant
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Come DoiT ha guidato Software Projects, azienda globale di servizi software, attraverso AWS MAP, consolidando due region IBM Cloud in un'unica infrastruttura AWS e preservando end to end l'intera topologia applicativa.

Software Projects doveva spostare un ambiente multi-tier in produzione da IBM Cloud Infrastructure ad AWS, mantenendo i due ambienti connessi in modo sicuro per tutta la durata della transizione. Questo ha creato una serie di problemi interconnessi che DoiT doveva risolvere contemporaneamente:
Prima della migrazione, il team di Software Projects gestiva un'unica architettura ben definita in due region IBM Cloud, dimensionata per la resilienza: un sito primario più grande e un sito secondario più piccolo. Ogni sito seguiva lo stesso schema a quattro livelli:
Il piano di migrazione di DoiT prevedeva un lift-and-shift fedele, 1:1, di questa topologia in un'unica VPC AWS in us-east-1 — mantenendo le stesse configurazioni da 24 e 16 nodi, ma distribuendole su più Availability Zone all'interno di una singola Region AWS, anziché su due region IBM Cloud indipendenti e geograficamente separate. La tabella seguente mostra come la composizione, livello per livello, sia stata trasferita senza modifiche:
| Livello | Sito primario | Sito secondario |
|---|---|---|
| Bilanciamento del carico (HAProxy) | 5 | 5 |
| Applicazione e tooling (web, tracking, job pianificati, qualità del codice, gateway VPN) | 6 | 2 |
| Orchestrazione dei container (Docker Swarm - cluster di produzione + sviluppo) | 8 | 4 |
| Dati (MySQL primary/replica + cluster Cassandra a 3 nodi) | 5 | 5 |
| Totale nodi | 24 | 16 |
Questi numeri sono rimasti invariati su entrambi i lati del cutover — gli stessi 24 e 16 nodi, nelle stesse proporzioni livello per livello, semplicemente ricollocati. Una disciplina che ha fatto la differenza: Software Projects ha ereditato su AWS un ambiente che si comportava in modo identico a quello che il team già conosceva, mentre DoiT eliminava discretamente un livello di complessità infrastrutturale, consolidando due region di data center in un'unica Region AWS distribuita su più Availability Zone. Questo ha inoltre preparato il terreno per la fase Modernize, dato che la roadmap prevedeva già la dismissione dei cluster Docker Swarm autogestiti a favore di una piattaforma container gestita, una volta stabilizzato l'ambiente su AWS.
DoiT ha condotto il progetto attraverso le tre fasi di AWS MAP, con ogni fase a costruire le fondamenta tecniche e finanziarie della successiva — il tutto realizzato end to end dal team di Forward Deployment Engineering di DoiT.
| Fase | Assess | Mobilize | Modernize |
|---|---|---|---|
| Focus | Modellazione dei costi e preparazione alla migrazione | Connettività cross-cloud e cutover | Containerizzazione e FinOps continuo |
| Stato | Completata | Completata | In corso |
1. Assess: costruire un budget di migrazione solido e difendibile
Prima di spostare qualsiasi workload, il team di Software Projects aveva bisogno di una visione chiara, servizio per servizio, dei costi di storage e compute su AWS. DoiT ha realizzato un'analisi dettagliata dei costi per EBS ed EFS — modellando i costi mensili di storage, IOPS e throughput per i diversi tipi di volume e classi di storage — per consentire a Software Projects di prevedere la spesa a breve e medio termine della propria roadmap di migrazione. DoiT ha inoltre definito la strategia di sconto per il compute dei database di Software Projects, confrontando DoiT Flexsave (un equivalente scontato dei Compute Savings Plans senza impegno anticipato) con i prezzi delle Reserved Instance standard e convertibili, illustrando i pro e i contro di ciascuna opzione nell'ottica di un possibile futuro passaggio a un servizio di database gestito.
2. Mobilize: risolvere la connettività cross-cloud
La connettività tra IBM Cloud e AWS era il percorso critico dell'intera migrazione e non esisteva una soluzione pronta all'uso. DoiT ha condotto una valutazione strutturata delle opzioni — AWS Direct Connect, un circuito dedicato IBM Direct Link, appliance router virtuali e una mesh VPN leggera — soppesando per ciascuna costi, stabilità e complessità di configurazione:
Il risultato è stato un percorso di rete privato stabile e verificato tra IBM Classic Infrastructure, IBM VPC e AWS — la base che ha permesso al team di Software Projects di spostare i workloads secondo i propri tempi, senza perdere la connettività verso i sistemi ancora attivi su IBM.
Mantenere la produzione in salute durante la transizione
Durante la finestra di migrazione, DoiT ha fornito anche un supporto operativo rapido sul lato AWS. In un caso, un'istanza EC2 ha perso inaspettatamente la connettività SSM senza alcun fallback SSH disponibile. DoiT ha utilizzato la diagnostica dell'output della console per identificare la causa radice — il volume root aveva esaurito lo spazio su disco, impedendo l'avvio dell'agente SSM — e ha fornito un piano di risoluzione passo dopo passo (espansione del volume e ridimensionamento del filesystem), insieme ad allarmi CloudWatch proattivi sull'utilizzo del disco e notifiche SNS per prevenire il ripetersi del problema, con particolare attenzione alla protezione dei sistemi di produzione dallo stesso tipo di guasto.
3. Modernize: container e ottimizzazione continua dei costi
Completata la migrazione, il progetto è entrato nella fase Modernize. Gli stack di produzione e sviluppo di Software Projects giravano ancora su cluster Docker Swarm autogestiti — funzionali, ma gravati dall'overhead operativo di manager e worker aggiornati manualmente. DoiT sta ora aiutando il team di Software Projects a dismettere questi cluster Swarm a favore di una piattaforma container gestita su AWS (Amazon EKS), costruendo direttamente sulla base VPC consolidata e multi-AZ realizzata durante la fase Mobilize, invece di riprogettare l'architettura da zero.
Nell'ambito dello stesso percorso di modernizzazione, DoiT mantiene la spesa cloud sotto controllo mentre l'ambiente evolve. Utilizzando DCI Insights, DoiT ha esaminato la configurazione di AWS Detective e GuardDuty di Software Projects e ha rilevato che i costi degli strumenti di sicurezza erano cresciuti fino a rappresentare una quota significativa della spesa complessiva, trainati principalmente dall'ingestion ad alto volume dei flow log più che dal valore di sicurezza effettivamente generato. DoiT ha quantificato i compromessi — inclusi quali tipi di rilevamento ad alta gravità dipendessero da quali fonti dati — e ha fornito a Software Projects una serie di opzioni chiare e basate su evidenze per il right-sizing della copertura di sicurezza senza perdere i rilevamenti di maggior valore. Questo stesso approccio disciplinato e basato sui dati prosegue ora nel lavoro di containerizzazione: dimensionato correttamente fin dall'inizio, anziché ottimizzato a posteriori.
Accanto al lavoro ingegneristico sul campo, Software Projects ha sfruttato diverse funzionalità di DoiT Cloud Intelligence (DCI) durante tutto il progetto — affiancando a un team di delivery esperto la visibilità self-service sul proprio ambiente AWS:

| Funzionalità DCI | Ruolo nel progetto |
|---|---|
| Forward Deployment Engineering | Il team operativo di DoiT che ha realizzato end to end le fasi Assess, Mobilize e Modernize - dalla progettazione della rete e dal cutover fino all'ottimizzazione continua |
| DCI Insights | Ha fatto emergere raccomandazioni di ottimizzazione dei costi, incluse le opzioni di right-sizing per AWS Detective e GuardDuty utilizzate durante la fase Modernize |
| DCI Cloud Diagrams | Ha mappato e visualizzato l'infrastruttura AWS - la stessa topologia a quattro livelli su due siti mostrata nel confronto architetturale all'inizio di questo case study |
| DCI Datadog Insights | Ora utilizzato dal cliente in modo continuativo per monitorare la spesa di observability e monitoraggio man mano che l'ambiente cresce |
| DCI AWS Intelligence | Ora utilizzato dal cliente in modo continuativo per monitorare la spesa AWS totale sull'ambiente consolidato |
Le ultime due funzionalità sono attive ogni giorno: man mano che il team di Software Projects prosegue la modernizzazione verso i container, DCI AWS Intelligence e DCI Datadog Insights offrono visibilità continua sulla spesa complessiva di cloud e observability, senza dover attendere la fattura mensile per scoprire un problema.
Collegare IBM e AWS tramite rete privata era il tassello che dovevamo assolutamente azzeccare, e volevamo procedere più velocemente di quanto avremmo potuto fare da soli. DoiT ha analizzato le opzioni insieme a noi, ha individuato la sovrapposizione di subnet che bloccava il routing e ha reso il tutto stabile. Questo ha sbloccato tutto il resto.
DevOps Lead, Software Projects
L'ambiente AWS di Software Projects è ora la base stabile per la prossima fase di modernizzazione. DoiT continua a collaborare con il cliente nel passaggio dei workloads ai container, applicando la stessa combinazione di delivery tecnica e disciplina continua sui costi che ha accompagnato la migrazione dalla valutazione iniziale fino a un ambiente AWS completamente connesso e pronto per la produzione.
Software Projects è un'azienda di servizi software che gestisce un ambiente misto di produzione e non produzione, storicamente ospitato su IBM Cloud Infrastructure. Nell'ambito di una strategia cloud più ampia, l'azienda ha incaricato DoiT di migrare i propri workloads su AWS attraverso l'AWS Migration Acceleration Program (MAP), con DoiT che ha realizzato tutte e tre le fasi MAP: Assess, Mobilize e Modernize.
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Connecting IBM and AWS privately was the piece we needed to get right, and we wanted to move faster on it than we could on our own. DoiT worked through the options with us, found the subnet overlap that was breaking the routing, and made it stable. That unblocked everything else.
DevOps Lead, Software Projects
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